L’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha registrato un anno fondamentale nel 2025, superando per la prima volta nella sua storia le 200.000 domande di brevetto, con un aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Questa impennata segnala un’accelerazione nei depositi di proprietà intellettuale guidata dai rapidi progressi nell’intelligenza artificiale (AI), nell’informatica quantistica e nelle tecnologie wireless di prossima generazione.
Leader globali nei brevetti
Gli Stati Uniti rimangono il principale richiedente di brevetti europei, con oltre 47.000 depositi, seguiti dalla Germania come principale innovatore europeo. La Cina si è assicurata la terza posizione, dimostrando un forte aumento del 9,7% nelle applicazioni mentre il suo sviluppo tecnologico continua ad accelerare. Giappone e Corea del Sud completano la top five.
Tuttavia, la storia non riguarda solo i giganti. La Finlandia ha registrato la crescita più elevata in Europa, pari al 44%, seguita da Danimarca, Austria e Spagna, mentre leader affermati come Germania, Francia e Regno Unito hanno registrato cali minori. Ciò suggerisce che le economie più piccole stanno spingendo sempre più i confini dell’innovazione.
L’ascesa della quantistica e dell’intelligenza artificiale
Mentre l’intelligenza artificiale continua a dominare i titoli dei giornali, l’informatica quantistica ha registrato la crescita più rapida nelle domande di brevetto (38%), indicando la sua importanza emergente. Gli innovatori europei detengono una quota leader sia nei brevetti sull’intelligenza artificiale che su quelli quantistici, con un aumento delle domande depositate rispettivamente del 2,6% e del 22%.
Anche le comunicazioni digitali, alimentate dalle tecnologie 6G, hanno registrato una crescita sostanziale. Al contrario, i brevetti farmaceutici e biotecnologici sono diminuiti rispettivamente del 6% e del 3%, suggerendo un cambiamento nelle priorità della ricerca.
Adozione unitaria del brevetto
Il sistema di brevetto unitario dell’EPO, lanciato nel giugno 2023 per semplificare la protezione dei brevetti in 18 Stati membri dell’UE, ha superato gli 80.000 depositi con un tasso di adozione del 28%. Gli innovatori europei stanno adottando questo sistema a un tasso più elevato (40%), segnalando fiducia nella sua efficienza.
Innovazione oltre le aziende
Fondamentalmente, l’innovazione non è limitata alle grandi aziende. Le piccole e medie imprese (PMI), i singoli inventori, le università e gli organismi di ricerca rappresentano oggi quasi la metà di tutti i brevetti unitari concessi ai richiedenti europei. Ciò sottolinea un panorama dell’innovazione più diversificato e inclusivo.
Rappresentanza di genere
Inoltre, la percentuale di domande di brevetto che includono donne inventrici è aumentata dell’1% raggiungendo il 25%, con Spagna (42%), Finlandia (34%), Belgio, Francia e Danimarca in testa nella partecipazione femminile.
In conclusione, l’aumento delle richieste di brevetti europei evidenzia un ambiente dinamico di innovazione in cui le tecnologie emergenti come l’informatica quantistica stanno guadagnando terreno, le economie più piccole stanno guidando la crescita e il sistema dei brevetti sta diventando più accessibile a una gamma più ampia di inventori. Questa tendenza segnala un futuro promettente per il progresso tecnologico europeo.
































