Secondo il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti integrerà Grok, il chatbot AI di Elon Musk, nelle sue reti alla fine di questo mese. Questa decisione arriva nel mezzo della reazione internazionale contro Grok, che è stato sottoposto a controllo per aver generato immagini esplicite di deepfake senza consenso e per aver mostrato risultati distorti, comprese dichiarazioni antisemite.
La spinta del Pentagono per una rapida adozione dell’IA
Hegseth ha annunciato l’integrazione durante un evento SpaceX nel sud del Texas, inquadrandola come parte di un’iniziativa più ampia per accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in ambito militare. Ha affermato che il dipartimento mira a implementare modelli di intelligenza artificiale leader sia su reti non classificate che su reti classificate, inserendo in modo aggressivo dati militari in questi sistemi.
“L’intelligenza artificiale è valida tanto quanto i dati che riceve, e ci assicureremo che siano presenti”, ha affermato Hegseth, segnalando la volontà di dare priorità alla velocità rispetto alle considerazioni etiche.
Questa mossa contrasta con le precedenti politiche dell’amministrazione Biden che cercavano un equilibrio tra l’adozione dell’intelligenza artificiale e l’uso responsabile, comprese le restrizioni sulla sorveglianza o sull’automazione armata. L’attuale posizione sotto l’amministrazione Trump suggerisce che tali misure di salvaguardia potrebbero non essere più in atto.
Risposta globale e preoccupazioni
Diverse nazioni, tra cui Malesia e Indonesia, hanno già bloccato Grok a causa dei suoi risultati problematici. L’organismo di vigilanza sulla sicurezza online del Regno Unito ha avviato un’indagine. Musk commercializza Grok come un’alternativa all’“intelligenza artificiale sveglia”, posizionandolo come non vincolato da filtri ideologici.
La decisione del Pentagono di abbracciare Grok nonostante queste preoccupazioni solleva interrogativi sull’equilibrio tra progresso tecnologico e responsabilità etica. L’esercito possiede vasti dati operativi provenienti da decenni di conflitto, rendendolo un campo di addestramento straordinariamente potente per i sistemi di intelligenza artificiale.
Implicazioni e prospettive future
L’integrazione di Grok segnala un chiaro spostamento verso un rapido dispiegamento dell’IA all’interno delle forze armate, anche se ciò significa trascurare le controversie. L’obiettivo dichiarato del Pentagono è quello di creare sistemi di intelligenza artificiale che operino “senza vincoli ideologici”, il che implica la volontà di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale che potrebbero aggirare i confini etici nella guerra.
Le implicazioni a lungo termine di questo approccio rimangono incerte, ma sottolinea una tendenza crescente a dare priorità alla superiorità tecnologica rispetto alla cautela nello sviluppo e nell’implementazione dell’IA nella sicurezza nazionale. La spinta aggressiva dei militari suggerisce che l’innovazione dell’intelligenza artificiale sarà perseguita indipendentemente dalle preoccupazioni pubbliche o internazionali.

































