L’attuale chiusura parziale del governo degli Stati Uniti non interromperà l’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi 2026. L’Internal Revenue Service (IRS) ha confermato che le operazioni continueranno come previsto, nonostante la mancanza di finanziamenti che ha interessato alcuni dipartimenti.
Perché la dichiarazione dei redditi rimane ininterrotta
La chiusura colpisce principalmente il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) e le agenzie correlate. L’IRS, tuttavia, opera con una struttura di finanziamento diversa, garantendo la continua funzionalità. Secondo il comunicato ufficiale dell’agenzia, gli uffici dell’IRS manterranno orari regolari, gli strumenti online rimarranno accessibili e tutti i servizi standard continueranno senza interruzioni. I contribuenti sono tenuti a rispettare i propri obblighi di dichiarazione e pagamento come di consueto.
Le origini dello shutdown
L’attuale chiusura è iniziata il 14 febbraio e deriva da una situazione di stallo tra i democratici del Congresso e la Casa Bianca sui finanziamenti al DHS. I democratici chiedono riforme sull’applicazione dell’immigrazione in risposta ai recenti incidenti che hanno coinvolto le autorità federali per l’immigrazione. Nello specifico, cercano modifiche per evitare che agenti di polizia mascherati, richiedano la verifica della cittadinanza prima della detenzione e proteggano luoghi sensibili come scuole e ospedali dalle attività di controllo.
Depositare le tasse per il 2026: punti chiave
L’IRS incoraggia i contribuenti a utilizzare le proprie risorse online per la presentazione dei documenti. Il sito web dell’agenzia fornisce istruzioni per l’archiviazione elettronica, con rimborsi generalmente elaborati entro 21 giorni per i compilatori elettronici.
- Opzioni di archiviazione gratuite: mentre l’amministrazione Trump ha interrotto il programma pilota Direct File, il programma IRS Free File rimane disponibile, offrendo software gratuito di preparazione fiscale ai contribuenti idonei. Sono inoltre accessibili moduli compilabili online gratuiti.
- Rimborsi elettronici: L’IRS incoraggia fortemente i contribuenti a optare per i depositi elettronici. Un ordine esecutivo del 2025 impone alle agenzie federali, inclusa l’IRS, di dare priorità ai pagamenti elettronici rispetto agli assegni cartacei.
- Ritardi degli assegni cartacei: i contribuenti che non sono in grado di fornire informazioni bancarie potrebbero comunque ricevere rimborsi tramite assegno, ma i tempi di elaborazione saranno notevolmente più lunghi. L’IRS richiederà innanzitutto i dettagli del deposito elettronico o una spiegazione per la non conformità; la mancata risposta potrebbe ritardare i rimborsi fino a sei settimane.
Il proseguimento dell’attività dell’IRS sottolinea la separazione tra le funzioni governative essenziali e le chiusure guidate dalla politica. Ciò garantisce che i contribuenti possano adempiere ai propri obblighi senza interruzioni, anche durante i periodi di impasse legislativa.
L’IRS continuerà a funzionare normalmente, indipendentemente dalla chiusura in corso. I contribuenti dovrebbero procedere con la presentazione della domanda come previsto, utilizzando le risorse disponibili per garantire un’elaborazione tempestiva.































