Google ha ampliato l’accesso alla sua funzione di traduzione in tempo reale, basata sulla sua intelligenza artificiale Gemini, rendendola disponibile agli utenti di tutte le cuffie sui dispositivi Apple. Precedentemente limitato ad Android e ad alcuni modelli di cuffie, l’aggiornamento ora supporta connessioni cablate e wireless, inclusi i dispositivi che utilizzano adattatori. La funzionalità è stata estesa a più paesi, tra cui Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Tailandia e Regno Unito.
Come funziona la traduzione dal vivo
Il processo di traduzione avviene direttamente sul dispositivo dell’utente. Per accedervi, gli utenti aprono l’app Google Translate e selezionano l’icona “Live Translate”. L’app offre diverse modalità:
- Ascolto: traduce la lingua parlata in tempo reale.
- Conversazione: consente la traduzione bidirezionale, con uscita audio tramite l’altoparlante del dispositivo o le cuffie collegate. L’app rileva automaticamente le lingue.
- Solo testo: si concentra sulla traduzione del testo senza audio.
- Impostazioni personalizzate: consente un controllo granulare sulle preferenze di traduzione.
Un’esclusiva modalità “Faccia a faccia” divide lo schermo, visualizzando trascrizioni e traduzioni per ciascun relatore nelle rispettive lingue.
Google contro Apple: quale traduzione è migliore?
I possessori di dispositivi Apple ora possono scegliere tra la traduzione live basata su Gemini di Google e la traduzione live nativa di iOS di Apple, a seconda delle loro cuffie. La strategia di Google dà priorità a una compatibilità più ampia, indipendentemente dal tipo di dispositivo o di cuffie, mentre Apple mantiene un ecosistema più chiuso.
Gli analisti del settore consigliano Google per le lingue meno comuni, citando in questi casi il suo modello di intelligenza artificiale più potente. Per le lingue tradizionali, l’elaborazione sul dispositivo di Apple offre vantaggi in termini di privacy e velocità.
“Google offre una copertura linguistica più ampia e un modello di base più forte per le lingue meno comunemente parlate”, afferma Thomas Randall, direttore della ricerca presso Info-Tech Research Group. “L’elaborazione nativa sul dispositivo di Apple offrirà un vantaggio in termini di privacy e minore latenza.”
Questa espansione evidenzia la competizione in corso tra Google e Apple nella tecnologia di traduzione in tempo reale. Entrambe le società si sforzano di fornire soluzioni di comunicazione senza soluzione di continuità, ma i loro approcci differiscono in modo significativo. La più ampia disponibilità di Google contrasta con il modello incentrato sull’ecosistema di Apple.
In definitiva, il miglior strumento di traduzione dipende dalle esigenze e dalle preferenze individuali. Il più ampio supporto linguistico di Google e i vantaggi in termini di privacy di Apple hanno entrambi uno scopo chiaro in un mondo sempre più interconnesso.

































