Il rapido aumento della popolarità dei farmaci GLP-1 – inizialmente per il diabete, ora commercializzati in modo aggressivo per la perdita di peso – sta mettendo a fuoco un nuovo, inaspettato effetto collaterale: una diffusa apatia emotiva. Con l’aumento della domanda, alimentata dalle sponsorizzazioni di celebrità e dalla pubblicità aggressiva, gli operatori sanitari stanno osservando che i pazienti riferiscono una inquietante “piattezza” nella loro esperienza emotiva. Questa non è depressione, ma qualcosa di più insidioso: una diminuzione della motivazione e dell’interesse per le attività che una volta piacevano.
Gli effetti psicologici emergenti
La psicologa clinica Dr. Sera Lavelle ha notato per la prima volta la tendenza quando diversi pazienti hanno descritto in modo indipendente di aver perso “la scintilla” nella loro vita mentre assumevano GLP-1. Non erano necessariamente tristi, solo… indifferenti. Questa non è una diagnosi clinica di depressione, che include affetti negativi; è una netta assenza di anticipazione positiva. Come spiega il dottor Lavelle, questi farmaci sembrano smorzare i percorsi di ricompensa nel cervello, non solo per il desiderio di cibo ma anche per altre esperienze piacevoli come l’interazione sociale o il perseguimento di obiettivi.
“La stessa eccitazione che potresti provare dicendo: ‘Ooh, mangerò questa pizza più tardi’ o ‘Ooh, vedrò il mio amico più tardi’, stai smorzando questa risposta anticipatoria.”
La preoccupazione non si limita al torpore emotivo. I ricercatori stanno anche esaminando se i GLP-1 potrebbero peggiorare i comportamenti di dipendenza sopprimendo gli impulsi di ricerca della motivazione. Sebbene i farmaci riducano efficacemente l’eccesso di cibo, possono anche ridurre la spinta verso altre forme di stimolazione, come il gioco d’azzardo o lo shopping. Ciò solleva interrogativi su quali altri impulsi positivi questi farmaci potrebbero sopprimere.
Un impatto articolato: non tutti gli utenti sono colpiti allo stesso modo
Gli effetti dei GLP-1 non sono uniformi. Per le persone con gravi disturbi di alimentazione incontrollata o per coloro che hanno perso la speranza nella capacità di gestire il peso, questi farmaci possono essere un’ancora di salvezza psicologica, offrendo un raro senso di controllo. Tuttavia, per altri – in particolare quelli già vulnerabili ai disturbi alimentari come l’anoressia – i farmaci possono essere abusati come mezzo per eliminare completamente pensieri e voglie legate al cibo.
Il dottor Lavelle mette in guardia contro una semplicistica posizione “pro” o “anti” GLP-1, sottolineando che l’impatto varia in modo significativo. I farmaci possono dare sollievo ad alcuni mentre esacerbano i problemi ad altri. Il vero pericolo risiede nella potenziale dipendenza psicologica a lungo termine e in una percezione distorta del desiderio naturale quando gli utenti smettono di assumere il farmaco.
I rischi derivanti dall’interruzione dei GLP-1
L’interruzione del GLP-1 può innescare un effetto di rimbalzo, in cui l’appetito ritorna con maggiore urgenza. I pazienti che hanno soppresso l’appetito per mesi possono improvvisamente provare una fame travolgente, rafforzando potenzialmente la percezione di sé negativa se interpretano questo come un fallimento personale piuttosto che una risposta fisiologica prevedibile.
“Se li prendi quando esci, sarà, non so, da due a quattro volte più intenso rispetto a prima di usarli… può quindi rafforzare l’idea che ci sia qualcosa di sbagliato in loro.”
Questo ciclo di soppressione e rimbalzo potrebbe portare a una normalizzazione dell’apatia emotiva nella società, in particolare se l’uso diffuso di GLP-1 continua incontrollato. Mentre il dottor Lavelle respinge i timori di uno scenario di prescrizione eccessiva simile al Prozac, il potenziale di un impatto psicologico diffuso rimane una preoccupazione.
Un futuro complesso
Le conseguenze a lungo termine dell’uso del GLP-1 sono ancora sconosciute. Man mano che questi farmaci diventano sempre più diffusi, la società si trova ad affrontare una domanda cruciale: definiamo l’obesità esclusivamente come un problema metabolico o ne riconosciamo le profonde dimensioni psicologiche ed emotive? La risposta determinerà il modo in cui affrontiamo questi farmaci e i potenziali compromessi tra salute fisica e benessere emotivo.
L’emergere dell’apatia come effetto collaterale del GLP-1 sottolinea la complessa interazione tra biologia, psicologia e tendenze sociali. Senza un’attenta considerazione e un utilizzo responsabile, la promessa di una perdita di peso senza sforzo potrebbe comportare un diffuso distacco emotivo.
