Il tema centrale del Consumer Electronics Show (CES) di quest’anno non erano le auto in sé, ma l’intelligenza al loro interno. Sia le case automobilistiche che le aziende tecnologiche hanno mostrato un’enorme attenzione all’intelligenza artificiale, alla guida autonoma e all’integrazione di potenti computer nei veicoli. Questo cambiamento segnala un cambiamento fondamentale nel modo in cui le automobili vengono progettate, commercializzate e, in definitiva, vissute.
Il panorama dei veicoli elettrici: oltre l’accelerazione
Mentre un tempo i parametri tradizionali come la potenza e lo spazio interno dominavano le vetrine delle auto, l’attenzione si è decisamente spostata. Gli assistenti AI, l’elaborazione dei dati in tempo reale e le capacità di apprendimento adattivo sono ora i principali punti di forza.
Diversi produttori, tra cui Sony Honda Mobility, continuano a investire massicciamente nei veicoli elettrici (EV). Il loro AFEELA 1, perfezionato sin dal suo debutto nel 2023, ora parte da $ 89.900. Nonostante il prezzo elevato, Sony Honda rimane impegnata nel mercato dei veicoli elettrici intelligenti, anche se i concorrenti riconsiderano le loro strategie relative ai veicoli elettrici. L’azienda ha presentato in anteprima anche una variante SUV dell’AFEELA 1, la cui produzione è prevista nel 2028.
La rivoluzione Robocar: la mossa audace di Tensor
Tensor Auto, una “società di intelligenza artificiale e RoboCar”, incarna perfettamente questa tendenza. La loro Robocar non è solo un veicolo; è un sofisticato robot su ruote, capace di comunicazione bidirezionale e di processo decisionale proattivo. L’auto può anticipare le condizioni del traffico, adattarsi alle preferenze del conducente nel tempo e persino impegnarsi in conversazioni in linguaggio naturale.
Tensor prevede di aumentare la produzione verso la fine del 2026, rendendo questo concetto futuristico una realtà tangibile prima di quanto molti si aspettino. Sebbene la guida completamente autonoma richieda ancora sviluppi significativi, la Robocar rappresenta un passo avanti nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’esperienza di guida.
L'”AI fisica” di Nvidia e il futuro dell’automazione
L’enfasi di Nvidia sull'”intelligenza artificiale fisica” – sistemi che interagiscono con il mondo fisico – è alla base di gran parte di questo progresso. Il loro modello di ragionamento Alpamayo sta alimentando la visione di Mercedes-Benz di una guida basata sull’intelligenza artificiale, con i test sui robotaxi previsti per il 2027. Questo approccio evidenzia il ruolo fondamentale dell’elaborazione dei dati dei sensori in tempo reale e dell’attuazione intelligente nei sistemi autonomi.
La corsa agli armamenti assistita
Le case automobilistiche ora competono sulla sofisticazione dei loro assistenti IA a bordo delle auto. BMW sta integrando un sistema basato su Amazon Alexa+ nei suoi veicoli elettrici Neue Klasse, in grado di rispondere a domande complesse oltre alla navigazione di base. Ford lancerà il proprio assistente intelligente prima sugli smartphone prima di implementarlo sulle auto nel 2027. AFEELA 1 di Sony sarà dotato di un assistente basato su Microsoft Azure OpenAI, mentre AI Agent di Tensor va oltre, imparando da tutti i sensori e i sistemi di intrattenimento disponibili per personalizzare l’esperienza di guida.
I veicoli elettrici tradizionali contano ancora
Nonostante l’hype sull’intelligenza artificiale, le case automobilistiche affermate stanno ancora lanciando nuovi veicoli elettrici. Xiaomi ha aggiornato la sua berlina SU7 con caratteristiche di sicurezza e autonomia migliorate, mentre Volvo ha presentato in anteprima il suo SUV EX60, vantando cifre di autonomia impressionanti. Il Detroit Auto Show vedrà probabilmente ulteriori rivelazioni, ma i riflettori al CES 2026 erano innegabilmente puntati sull’intelligenza che guidava questi veicoli.
Il messaggio del CES 2026 è chiaro: il futuro delle automobili non riguarda solo lo spostamento da A a B; si tratta di quanto questo viaggio si svolga in modo intelligente e fluido. L’integrazione dell’intelligenza artificiale non è più una promessa futura ma una realtà presente, che rimodella l’industria automobilistica a un ritmo senza precedenti.
